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E'una notte buia e più sale più diventa scura e profonda, ma il tempo ne è sempre padrone o forse schiavo. Io suono tutti i miei strumenti per vincere la paura e cerco di montare sul grande albero delle tette per vedere l'arcobaleno. Il tempo cammina sulle mie spalle lasciandomi un segno del colore delle ore morte. E io aspetto che venga mattina.

 

 

 

 

Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Pensa ad un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. Ad un certo punto, il fiume, per stanchezza, perchè ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perchè si avvicina il mare, che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane, forse, un ramo maggiore, ma, molti se ne diramano, in ogni direzione, ed alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e, talora, non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare...

..Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da risposte, è saggio , è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il Mare chiama. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare..

 

 

 


 

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Diario
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20 novembre 2017

Io non abito al mare ma lo so immaginare..

Così tanti pensieri che bisogna liberarne un pò,quali che siano così come vengono...

Ecco penso che leggere ti salva la vita, leggere è più di quel che è, è viaggiare, è conoscersi, conoscersi, leggere è nuove domande, leggere è tante risposte, è ascoltare,ascoltarsi, trovare e ritrovarsi...Leggere è perdersi,è andare e tornare. Leggere è una ricchezza, le parole sono un dono, possono far male ma possono curare e amarci. Le parole siamo noi, possono formarci e descriverci e scriverci e disegnarci...
Penso che mi sento finalmente in pace con i miei sensi di colpa, penso che vivere nei sensi di colpa non ci fa vivere, ci tieni ancorati allo sbaglio, penso che lo sbaglio è soggettivo e relativo, un pò come tutto... Credo che se ti rendi conto di averlo fatto e ti sei scusato e hai provato a riparare hai fatto l'unica cosa possibile, hai avuto coraggio.. Ma penso che se non si può riparare tu non ti puoi torturare... Hai sbagliato e di sbagli ne facciamo tutti, servono a formarci, ad insegnarci, a dirci, non servono a distruggerci si se e ma, oramai i se i ma non sono più possibili, i se e i ma non sono mai possibili perché non sono mai stati altrimenti non sarebbero se e ma...
Ecco ho capito che non posso torturarmi più con nessuno dei miei sbagli, li ho fatti e non importa come e perché, non li cambierà ma lasciare che mi seppelliscano cambierà me...
Mi sono ricordata di così tante cose, mi sono ricordata di me, mi sono rincontrata con me stessa, mi sono rivista, mi sono vista, mi sono guardata e ho pensato che alla fine non sono per niente male nonostante ogni errore e passo falso non sono niente male, perché anche gli errori io l'ho fatti col cuore, deluso, confuso, perso, spento, stanco, ma con lui. E quelli come me parlano poco ma sanno chiedere scusa.
Ecco ho pensato che mi sono mancata, tanto, che non riesco ancora a capire dove sono andata e perché ma per ora mi basta esser tornata, per ora sono felice di sentirmi anche quando i pensieri sono troppi e le voci non si spengono mai. Sono felice di essere qui, sono felice di vedere ancora, di ascoltare, di osservare, di percepire, di sognare, di raccontare ciò che vedo e sento, sono felice di sentire. 
Mi rendo conto che io non sono cambiata, che voglio ancora le stesse cose, che io credo ancora nelle stesse cose, che i miei valori sono intatti, che io sono io e non smetterò di credere e sperare.
Che ci sia sempre musica, un libro da scoprire, un amore che mi accompagni e mi avvolga e la famiglia, quella scelta, quella che resta nonostante qualsiasi tutto, quella che insieme è un unico sentimento e più lo butti giù e più lui torna su più forte..
Ecco voglio solo carezze e calore...
Le notti brave, e la vita a cento allora va bene che ci sia quando serve con qualche buon amico, la sindrome di Peter Pan mi serviva solo per ripararmi, per proteggermi...  a forza di proteggermi mi sono autodistrutta...
Ora non voglio proteggermi più, a cuore aperto che tanto io e cuore siamo forti e visto che nessuna difesa è mai abbastanza, nessuna ci salva, beh allora che sia a cuore aperto e vediamo se saranno più schiaffi o carezze...
Ho pensato che non mi oppongo più a quel che sento e che voglio sentirlo finché c'è...
Ho pensato che ci sono cose che dobbiamo vivere noi e noi solamente, che i consigli quando non sei apposto con te stesso in realtà è meglio evitarli, perché ti sembra che tutti hanno ragione tranne te, crederai a tutti perché nella tua confusione ti convinceranno tutti e ti perderai ancora di più. Ho imparato che fermarsi non deve far paura, che continuare ad andare per paura è un suicidio. Ho capito che bisogna fermarsi, non ascoltare nessuno, non credere a nessuno almeno finché tu per primo sei certo di cosa senti e dove vuoi andare. Ho capito che più confuso sei e meno confusione ti serve, che c'è un momento in cui il volume deve essere basso, perché se non ti senti più non devi ignorarti ma devi cercarti.
Ho pensato che fare i conti con se stessi non è per niente un gioco da ragazzi ma anche che sono i conti più belli. 
Ho pensato che lascerò cambiare gli altri, che io le mie utopie me le tengo strette finché saprò sognare.
Ho pensato che ognuno è libero di vivere la propria vita come meglio crede, beh anche io d'ora in poi.
E poi ho pensato che quando non c'è più l'amore non vale la Pena per cui che siano sorrisi.
Io non abito al mare ma lo so immaginare...buonanotte.




permalink | inviato da SoleSilente il 20/11/2017 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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