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E'una notte buia e più sale più diventa scura e profonda, ma il tempo ne è sempre padrone o forse schiavo. Io suono tutti i miei strumenti per vincere la paura e cerco di montare sul grande albero delle tette per vedere l'arcobaleno. Il tempo cammina sulle mie spalle lasciandomi un segno del colore delle ore morte. E io aspetto che venga mattina.

 

 

 

 

Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Pensa ad un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. Ad un certo punto, il fiume, per stanchezza, perchè ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perchè si avvicina il mare, che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane, forse, un ramo maggiore, ma, molti se ne diramano, in ogni direzione, ed alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e, talora, non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare...

..Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da risposte, è saggio , è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il Mare chiama. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare..

 

 

 


 

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Diario
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21 novembre 2017

AMEN

Mi sono messa l'anima in spalla perché troppo stanca per camminare,
ho visto troppi squali venire a galla, troppi sogni andare a puttane
ho preso in mano il mio cuore perché ha perso troppo sangue
a cercare invano le prove di quello che chiamate amore
ho messo l'anima in pace perché è stata in guerra per troppo tempo
e dopo tutto questo tempo è diventata di cemento
ho preso a calci il mio cuore perché aveva smesso di battere,
di fare l'amore
ma ora basta, adesso dico
amen
in terra come in cielo,
amen
anche se non credo,
amen
siamo il mondo intero,
Ho riempito di fango i miei occhi per non vedere più vinti sul mio cammino
dal dolore o dalla rabbia, per ingiustizia del destino
ed ho ascoltato la mia pena,
perché la vita mi ha colpito troppe volte alla schiena
ho messo il vestito migliore per la fortuna che ho di essere vivo
anche se non mi aspetto che il mondo mi ringrazi per questo motivo
e chiedo scusa all'amore se non l'ho riconosciuto
chiedo scusa al Signore
amen
in terra come in cielo
amen
ora che ci credo,
siamo il mondo intero,
siamo tutti figli della stessa terra e siamo in guerra
amen
siamo figli della stessa guerra, in cielo come in terra





permalink | inviato da SoleSilente il 21/11/2017 alle 22:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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