.
Annunci online

 
SullaPaginaEnormeDiUnMuro 
VOGLIO LASCIARMI ANDARE, VOGLIO DI PIU' PER ME, VOGLIO BUTTARMI PER CADERE VERSO L'ALTO...
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  OgniCosaCheVedo
  cerca

E'una notte buia e più sale più diventa scura e profonda, ma il tempo ne è sempre padrone o forse schiavo. Io suono tutti i miei strumenti per vincere la paura e cerco di montare sul grande albero delle tette per vedere l'arcobaleno. Il tempo cammina sulle mie spalle lasciandomi un segno del colore delle ore morte. E io aspetto che venga mattina.

 

 

 

 

Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Pensa ad un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. Ad un certo punto, il fiume, per stanchezza, perchè ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perchè si avvicina il mare, che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane, forse, un ramo maggiore, ma, molti se ne diramano, in ogni direzione, ed alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e, talora, non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare...

..Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da risposte, è saggio , è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il Mare chiama. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare..

 

 

 


 

diario |
 
Diario
63749visite.

8 febbraio 2018

In una casa senza le pareti da costruire nel tempo da costruire dal niente....

Seguo una canzone, una qualunque che arriva e mi prende, mi porta per mano, mi fa camminare, mi trascina ovunque e in nessun posto in particolare, mi porta da te e con te e mi tiene su, non mi fa cadere e se cado mi rialza....mi porta da te e mi fa sopportare la tua assenza. Mi spinge a soffrire e mi spinge a respirare... Mi spinge a camminare, a muovermi, mi spinge a parlare a voce alta, mi spinge a cantare a voce alta per strada o in un prato,contro il Sole e contro il Cielo. Mi spoglia da ogni difesa ma in qualche modo mi difende lei. E'un vortice di pensieri, una marea di parole, una cascata di ricordi, un arcobaleno di sogni,una vertigine di rabbia. E'un turbinio che mi toglie il respiro. Cerco di riempire ogni spazio,cerco di non star ferma, cerco di riempire ogni vuoto anche con una sola parola, una riga con una parola, senza senso non importa, cerco di far uscire per non riempirmi troppo e scoppiare, cerco di trattenermi e non far uscire niente perché non ce la faccio voglio scoppiare. Cerco di perdermi e una strada qualunque che intrappoli la mia memoria. Cerco disperatamente di non sentire niente e sento troppo. Arrivo fino a te e mi costringo a non prenderti per mano e portarti via, prendo la mia mano e mi porto fuori, fuori da me e dal mondo. Mi spengo e cerco di annegare nel rumore. Sto per annegare e faccio di tutto per galleggiare. Mi lascio galleggiare e faccio di tutto per nuotare da te. Nuoto da te e non ti prendo più. Devo solo allungare la mano, non ti so afferrare. Mi manchi dannatamente. Non ho un senso, sei tutti i sensi più belli che ho incontrato, che ho scoperto e conosciuto. Devo respirarti. Ti cerco nell'aria.




permalink | inviato da SoleSilente il 8/2/2018 alle 16:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
dicembre