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E'una notte buia e più sale più diventa scura e profonda, ma il tempo ne è sempre padrone o forse schiavo. Io suono tutti i miei strumenti per vincere la paura e cerco di montare sul grande albero delle tette per vedere l'arcobaleno. Il tempo cammina sulle mie spalle lasciandomi un segno del colore delle ore morte. E io aspetto che venga mattina.

 

 

 

 

Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Pensa ad un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. Ad un certo punto, il fiume, per stanchezza, perchè ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perchè si avvicina il mare, che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane, forse, un ramo maggiore, ma, molti se ne diramano, in ogni direzione, ed alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e, talora, non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare...

..Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da risposte, è saggio , è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il Mare chiama. Non fa altro, in fondo, che questo: chiamare..

 

 

 


 

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25 febbraio 2018

Ricordatevi di impazzire

Ho atteso la neve tutto il giorno, volevo guardarla cadere e sentire il rumore che non fa, volevo guardarla cadere con calma, fiocco per fiocco ogni fiocco possibile... L'ho attesa tanto e poi ho capito che non sarebbe arrivata, arriva ciò che non aspettiamo e non ciò che aspettiamo. Così ho letto,ho guardato tre film uno dietro l'altro, impegnativi, cerco insegnamenti ovunque e quando siamo predisposti e disposti ci accorgiamo che sono in ogni cosa. Ho riso e pianto, ho pensato, ho ricordato, non ho pensato a niente. Sono arrivata a sera, ascolto la musica e tra poco chiuderó gli occhi felice di aver portato a termine un altro giorno qualunque. Ho scoperto che l'isola che non c'è è pur sempre un isola. Buonanotte a quello che non c'è e a chi non c'è. Buonanotte a me..




permalink | inviato da SoleSilente il 25/2/2018 alle 22:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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